Boys don't cry.
Ed ecco una di quelle notti di merda in cui si preferirebbe stare a casa. Una di quelle notti in cui, se avessi saputo, ci sarei rimasta volentieri, nella centrale a non fare un cazzo, magari a gara di quale pollice gira più veloce o cose così.
E invece no. Quella sera sono dovuta uscire ed è dovuto uscire anche lui. A quanto pare il Creatore ha deciso che con la mia vita deve avere ancora a che farci oltre alla solita chiamata annuale dove:
-Ciao.
-Ciao.
-Come stai?
-Bene. Tu?
-Bene.
-Perchè chiami?
-Per gli auguri. Sai, oggi è il tuo compleanno.
-Ah già. Grazie. Ciao.
-Riguardati. Ciao.
A quanto pare questa volta abbiamo avuto qualcosa in più da dirci, qualcosa tipo qualche cazzotto, qualcosa tipo che non importa quanto il lupo cambi il pelo...
Quel vizio gli rimane addosso. Come conficcato sotto la carne.
Almeno una cosa positiva ce l'ha. L'ha sempre avuta.
Quel bastardino ha sempre avuto più culo che cuore.
Almeno una cosa positiva ce l'ha. L'ha sempre avuta.
Quel bastardino ha sempre avuto più culo che cuore.

