domenica 13 marzo 2016

Forgot.


Ma a chi importa davvero? Lo dico io a chi importa: a nessuno.

Se ti fa sentire meglio te lo dico: i medici mi hanno riferito che nessuno è venuto a trovarmi.

E ci si credeva Dio quando in realtà si era solo uno scarafaggio. Uno di quelli piccoli, annidati sotto alle crepe dei marciapiedi della metropoli.
Un cellulare vuoto, nessun messaggio. Sono scomparsa e questo è il risultato: nessun messaggio. Nulla. Nell'oblio sono sprofondata assieme a tutto il mio essere con nessuno a ricordarsi di nulla se non le infermiere quando dovevano cambiarmi questo o quel tubo.
Il mondo scorre il mondo continua a farlo e io ci sono tornata a salire a bordo senza che nessuno mi chiedesse il permesso di ributtarmici.
Il risultato è dover rimparate tutto.
A vivere.
A respirare.
Pure camminare fa male.
O mangiare.
Riprendere da zero conoscendo il proprio essere zero.
Per tutti pare essere stato tanto facile, magari provare non costa davvero nulla... magari è solo questione di giorni.
Guardarsi allo specchio e non riconoscersi. Respirare e sentire l'amaro del fiele sul fondo della lingua. Vedersi da un'altra prospettiva, da un'altra luce. Il gioco sembra semplice, ne parlano sempre tutti.
Ma hanno dimenticato una cosa.
Non c'è nessun libretto delle istruzioni nella mia scatola.

martedì 29 dicembre 2015

Sensations.



Non è vero, io non ti voglio prendere a cazzotti. Mi piace la tua compagnia, penso che tu abbia una sorta di spirito guerriero, come con quel cinese enorme  e penso che tu abbia anche un cuore molto tenero. Mi piacerebbe vederti di più, magari vedere un film, mangiare qualcosa assieme e... considerarti un'amica. Ma so anche che ci vuole tempo, queste sono sensazioni a pelle.

Se con spirito guerriero intendi la fantastica propensione a farsi picchiare... mbeh... Penso tu ci abbia azzeccato. Maaa... Piacerebbe anche a me, poterti conoscere di più... hai qualcosa di strano, sai? Non so cosa sia ma lo sento, così... A Fiuto.  Voglio sapere cos'è

domenica 20 dicembre 2015

Apparences.



Se è facile e facile, non cisono altre scusanti.
Giudicare senza capire pare essere sempre la moda del giorno. Così passi un santo per il demonio e satana stesso la più dolce e soave delle menzogne.
Non avrei dovuto farlo, non avrei divuto ricercare l'approvazione di quella che volevo giudicare una presenza fuori dal comune e, nel suo gelo, una onesta.
È esattamente come gli altri, come tutti gli altri senza nemmeno aver fatto la grazia di voler provare a capire. Ci ho provato, che l'Iddio mi sia testimone che ci ho provato!
Non ci servono santi in una terra di peccatori, non serve allungare la mano a chi non vuol essere salvato e qualsiasi intento di redenzione è perduto.
Anima e corpo ho votato a quella causa che intendo perpetuare.
Non importa chi perderó, non importa se la prossima sarai tu o anche la mi sanità mentale. Ho voluto vedere fiori li dove invece ci sono solo ortiche.
Volevo solo che qualcuno mi capisse. Evidentemente mi sbagliavo.
Non c'è posto qui per chi crede.
Questa terra non è fatta per i sognatori.

sabato 5 dicembre 2015

Missive.



[Lettera recapitata nell'Hive]

Inquisitor,
Se stai ricevendo questa lettera stai per diventare la Vice fra le maschere di Philadelphia.
Questo incarico che i Soldier hanno deciso di affidarti significa assumere una enorme responsabilità, quella di guidare le maschere, proteggerle, reclutarle, addestrarle e prepararle alla guerra che ogni giorno dobbiamo combattere contro il Governo che ci vuole annientare e contro la criminalità che incancrenisce le strade.

Una grande responsabilità che richiede disciplina, consapevolezza e lucidità, qualità che riteniamo tu possa dimostrare ma che se così non fosse non mancheremo con la stessa decisione con cui oggi ti diamo questa possibilità ad intervenire per proteggere l'interesse superiore e collettivo alla sopravvivenza dei Soldier.

Buona fortuna, Inquisitor. Il destino delle maschere a Philadelphia ora è anche nelle tue mani.

Il Consiglio 

Nemmeno ho avuto il concreto tempo di capire che stesse succedendo che Owen se ne è andato. Mi ha lasciata qui. Mi ha lasciata al comando e io non so perchè.
Non ho avuto il tempo di ragionare ne di comprendere davvero, che voglia dire essere una NS. Un guerriero con la scorza toppo debole per non essere distrutta, ecco cosa mi sento. Troppo presto, troppo in fretta sta avvenendo e il mio respiro inciampa su ogni cosa che provo a meditare trovando un disegno logico in tutto questo.
Qualcuno di troppo grande sta credendo in me quando io nemmeno riesco a credere a me stessa e ai miei occhi quando leggono certe cose.
Si tratta di un peso fin troppo grande.
Che Dio ci aiuti,
Che Dio ci aiuti tutti.

lunedì 30 novembre 2015

Boys don't cry.

Boys don't cry. 

Ed ecco una di quelle notti di merda in cui si preferirebbe stare a casa. Una di quelle notti in cui, se avessi saputo, ci sarei rimasta volentieri, nella centrale a non fare un cazzo, magari a gara di quale pollice gira più veloce o cose così. 
E invece no. Quella sera sono dovuta uscire ed è dovuto uscire anche lui. A quanto pare il Creatore ha deciso che con la mia vita deve avere ancora a che farci oltre alla solita chiamata annuale dove:
-Ciao.
-Ciao. 
-Come stai?
-Bene. Tu?
-Bene. 
-Perchè chiami?
-Per gli auguri. Sai, oggi è il tuo compleanno. 
-Ah già. Grazie. Ciao. 
-Riguardati. Ciao. 

A quanto pare questa volta abbiamo avuto qualcosa in più da dirci, qualcosa tipo qualche cazzotto, qualcosa tipo che non importa quanto il lupo cambi il pelo...
Quel vizio gli rimane addosso. Come conficcato sotto la carne.
Almeno una cosa positiva ce l'ha. L'ha sempre avuta.
Quel bastardino ha sempre avuto più culo che cuore. 

lunedì 23 novembre 2015

Brave idiot.

Brave idiot.




 Ed ecco che vediamo la nostra prode accingersi a compiere la sua azione eroica, portare il peso sulle gambe posteriori, prendere una rincorsa e... booooom. 
Nulla, ho fatto l'ennesima coglionata. Esplosa fra le mille macerie, quell'auto si è ritrovata divorata fra le fiamme nel giro di 5 secondi. 
Non so che sia peggio, il constatare che per la prima volta effettivamente ho usato i miei poteri oppure l'aver quasi rischiato la pelle nel mentre.
L'uomo giusto questa sera è morto, portando con se una verità che forse il mondo non ha ancora diritto di sapere.
Intanto vada come vada nulla è rimasto taciuto, vada come vada è stata rimossa la maschera dell'uomo che si voleva per giusto ma che perfetto alla fine non era. Nessuno lo è, nessuno lo è mai stato. Ma va bene così, va bene così. Chi fosse realmente Red Blade non importa a nessuno. Buoni e cattivi, ecco cosa realmente conta. 
Conta solo che tu stia da questa o da quella parte del confine e che tu sia umano non è contemplato. Basta questo, questo davvero perchè l'uomo nella sua piccola mente si senta perfetto.
Quando sa dare ettichette si sente come d'aver compreso quel che ha davanti e questo gli basta. Si sente intelligente, si sente superiore.
Fra bianco e nero non c'è un cazzo. Quel che manca è il problema e di voglia di capire non ne ha nessuno.
Non è mai servita a nulla.